Synchronicity – principio di connessione acasuale

Tutti voi sarete stati ad un concerto o ad una partita di calcio. Bene; allora avete ben chiara la differenza tra l’esperienza in presenza e quella a distanza. In sé l’evento è il medesimo, anzi, attraverso la rappresentazione mediata (PC, tv, radio, CD, DVD, …), si apprezzano particolari e si vedono parti dell’evento che in presenza sfuggono. D’altra parte, la presenza permette un coinvolgimento emotivo e psicologico difficilmente replicabile che diventa ricordo e spesso mito (confessate: avete anche voi una scatola con i biglietti dei concerti!).

La situazione degli ultimi due mesi forse ci ha “costretti” ad una terza esperienza. L’evento reale non esiste, ma viene costruito dalla presenza sincrona e asincrona di un certo numero di persone attraverso la rete e i dispositivi digitali.

Mi riferisco al boom webinar che il mondo (della scuola, del sociale, della cultura) ha scoperto e con cui ha invaso le nostre vite di lavoratori-genitori-studenti.

E’ ovviamente una questione di bulimia. In un affanno di “Cosa facciamo?” il mondo del Web si è scatenato nel produrre una quantità smisurata di corsi, articoli, dirette.

Come non perdersi? Vi propongo una piccola mappa in tre passaggi:

  1. Selezionare. E’ una competenza di saggezza digitale che oggi si conferma ancora di più fondamentale e difficile. Avere a disposizione l’infinito ci mette a rischio di immobilità o di ansia da inadeguatezza. Valutiamo bene cosa e perché, cercando di costruire una nostra “dieta” o “palinsesto”. Ricordiamo che esiste anche l’opzione “astenersi”.
  2. Dedicare un tempo. Definiamo un tempo della settimana che dedichiamo all’attività formativa: sincrono e asincrono rendono questo possibile. Scegliete voi la formula che più vi aggrada, ma ricordate che non sono uguali. Un conto è fruire individualmente e quando voglio un contenuto in streaming, altra esperienza è essere più persone contemporaneamente a seguire un evento.
  3. Crearsi percorsi. Scegliamo una direzione e proviamo a costruirci dei percorsi individuali, provvisori, con ovvie possibilità di seguire sentieri poco battuti o del tutto arbitrari.

Se volete fare un esperimento, eccovi un percorso possibile da 2h 20’ circa:

Michele Marangi: Valorizzare i consumi dei ragazzi nella didattica a distanza

Parole O_Stili: TikTok: quanto ne sai? Scopri cosa piace ai ragazzi

Jane McGonigal: Gaming can make a better world

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