Data Defenders

Data Defenders

Staff Steadycam|17 marzo 2025

Si può combattere la disinformazione… giocando? E’ la sfida del progetto Yo-Media, che coinvolge ricercatori di tre università di Portogallo, Spagna e Italia sulla media literacy in tempi di crisi. L’Italia è rappresentata dai ricercatori del CREMIT dell’Università Cattolica di Milano, con cui collaboriamo da anni in un reciproco scambio di esperienze e conoscenze.

Finanziato dall’European Media and Information Fund (EMIF), il progetto Yo-Media vuole promuovere l’alfabetizzazione mediatica tra i giovani, specialmente in tempi di crisi come pandemie o conflitti. Tra le principali attività del progetto spiccano la creazione di tre giochi educativi: un videogioco e due board game, ovvero giochi da tavolo.

Il videogioco si chiama Data Defenders e se volete potete provarlo subito, andando su questa pagina: si può scaricare su smartphone o giocare direttamente dal browser del pc, senza installazioni. Si tratta di un tower defense, ovvero una tipologia di gioco in cui occorre eliminare i nemici che arrivano a ondate, piazzando in modo strategico torrette e strumenti di difesa. 

In Data Defenders i nemici sono robot alieni che si sono infiltrati nei server mondiali e diffondono disinformazione: in ciascun livello dovremo fermarli, ottenendo ricompense che permetteranno sia di sbloccare potenziamenti, sia di analizzare i microchip che ci faranno capire che cosa sta provocando questa invasione. Proprio questo momento di analisi, perfettamente inserito nelle dinamiche di gameplay, propone al giocatore una riflessione critica: ci viene infatti chiesto di valutare una breve notizia, decidendo se è affidabile, tendenziosa o ingannevole, sulla base di parametri come la fonte di provenienza e il registro linguistico adottato. Rispondendo correttamente riceveremo ulteriori ricompense: per avanzare di livello, insomma, dobbiamo potenziare la nostra information literacy.

Come spiega la Prof.ssa Alessandra Carenzio del CREMIT in questo articolo dedicato, Data Defenders è “progettato per un uso pedagogico: insegnanti ed educatori possono presentare il gioco, organizzare sessioni pratiche e concludere con una fase di riflessione/ristrutturazione. In alternativa, possono anticipare informazioni e contenuti (in una prospettiva di media literacy) e utilizzare il videogioco come esperienza pratica per testare ciò di cui si è discusso insieme.”

I giochi da tavolo “Social Media Puppeters” e “Social Media Fake News” offrono esperienze interattive per comprendere le dinamiche dei social media e delle notizie false: tutti i materiali (tabellone, carte, regole) possono essere scaricati gratuitamente dalla pagina del progetto, stampati e utilizzati in classe. Oltre ai giochi, Yo-Media offre un MOOC gratuito, rivolto a insegnanti, educatori e professionisti dei media, fornendo strumenti e conoscenze per affrontare le sfide dell’era digitale. La presentazione del corso è in inglese, ma una volta iscritti sarà possibile scegliere tra quattro lingue, tra cui l’italiano.

Insomma, Yo-Media è contemporaneamente una miniera di risorse già disponibili e un cantiere aperto di riflessione e ricerca. Se vi occupate di educazione e media provate ad esplorarlo.

Prossimamente vi racconteremo di un altro videogioco costruito per sviluppare spirito critico, ma sul gioco d’azzardo: FUNFAIR.