Il podcast, il sito, il libro e il videogioco

Il podcast, il sito, il libro e il videogioco

Staff Steadycam|14 luglio 2025

Le vacanze si avvicinano, o sono già in corso. Eccovi qualcosa di rinfrescante da ascoltare, navigare, leggere o giocare, almeno secondo i nostri gusti.

Nel grande mare dei podcast ci ha colpito la seconda stagione di Boomer si nasce: cinque puntate di circa 20 minuti ciascuna, in cui Luca Ferrario ci racconta come gli adolescenti costruiscono e gestiscono le relazioni di coppia negli spazi onlife dove i social hanno un ruolo fondamentale. La forza del podcast è quella di dare voce a ragazzi e ragazze tra i 15 e i 20 anni: sono loro che ci spiegano a che cosa servono la catena di foto e i sondaggi su Instagram, che cos’è una situationship, come vengono viste e vissute pratiche come il sexting o piattaforme di dating come Tinder. Questa seconda stagione – la prima era del 2023 – è appena stata pubblicata: un altro aspetto importante, se si considera che le pratiche d’uso cambiano costantemente e quanto sia importante per i ragazzi “non fare cose da boomer”. Per noi l’ascolto è stato davvero utile, anche in vista di un futuro terzo Display, dopo Techno e Addiction, che vogliamo dedicare proprio alla sessualità (vi terremo aggiornati): perchè non usare proprio dei brevi estratti audio per innescare la discussione?

Ugualmente utile, per costruire spazi di dialogo in famiglia, è il sito UnlocKIT, realizzato dalla Dott.ssa Valentina Orgiu come progetto di laurea magistrale in Media Education presso l’Università Cattolica di Milano. Come spiega l’autrice, che abbiamo avuto il piacere di conoscere personalmente, UnlocKIT raccoglie “contenuti scritti e pensati per i genitori che desiderano trovare un modo per conoscere il mondo digitale frequentato dai propri figli, partendo dai loro interessi e adottando una postura caratterizzata da ascolto autentico”. Applicazioni, serie tv, film, libri, suggerimenti di attività costantemente aggiornati e pensati proprio per “sbloccare” (unlock) la relazione con i propri figli.

Il sito della Dott.ssa Orgiu non ha (ancora) una sezione dedicata ai videogiochi. Rimediamo segnalandovi un gioco uscito nel 2018, Bury me, my Love, sviluppato per PC e convertito anche per Nintendo Switch. Nour è una migrante siriana che tenta di raggiungere l’Europa: nel gioco noi siamo Majd, il marito di Nour, e dovremo comunicare con lei tramite messaggi per guidarla nel suo viaggio. Dalle nostre scelte dipenderà l’evolversi della storia, che può chiudersi in molti modi diversi. Un’esperienza emotivamente forte, che i nostri colleghi del ME-LAB di Arma di Taggia hanno giocato in live su Twitch, ospiti del canale Escilgioco. Bury me, my love costa al momento pochi euro su Steam: come integrare questo videogioco in un laboratorio educativo? In quali contesti, con quali modalità?

Vi lasciamo con questi interrogativi e un consiglio di lettura. Da tempo sosteniamo che i videogiochi rappresentano uno dei consumi culturali di quest’epoca e che hanno a tutti gli effetti la dignità dei libri e del cinema nell’esplorare storie, porre interrogativi, affrontare temi centrali nella vita delle persone (come in Bury me, my Love). Se anche a voi sfiora il dubbio di aver sottovalutato questo medium, liquidandolo come un passatempo per ragazzi, vi invitiamo a leggere Game Culture di Francesco Toniolo (Il Mulino, 2024). Il testo è un’ottima guida per scoprire caratteristiche, storie e valori del Gaming.

Buona estate.